venerdì 29 ottobre 2010

Disastro all'Università di Siena

Prima di tutto occorre precisare che fino a quanto non ci saranno sentenze definitive tutti gli indagati sono innocenti ed hanno diritto alla difesa. Inoltre mi sembra doveroso, come rappresentante pubblico, sostenere l'azione della magistratura, della Guardia di Finanza e di quanti ci stanno lavorando, perchè sono chiamati a fare un lavoro difficile e complesso, considerata l'importanza dell'Università (siamo o dovremmo essere in pieno svolgimento delle attività didattiche) ed il clima elettorale di Siena (fra 8 mesi si vota per il consiglio comunale). Le forze politiche inevitabilmente sposteranno nell'ateneo il pianeta molecolare del teatrino. In ogni caso ed indipendentemente di come andranno le cose è sotto gli occhi di tutti la responsabilità politica di tutti i partiti, ma non solo, se non altro per il silenzio con il quale i fatti che stanno venendo alla luce oggi, sono stati avvolti in questi anni. Colgo l'occasione per esprimere tutta la mia solidarietà e quella del Gruppo che rappresento agli studenti ed ai lavoratori che in un momento come questo sono quelli che subiscono le conseguenze di questo disastro. Mi appello alla responsabilità degli studenti affinchè non si facciano influenzare da questo teatrino e svolgono le loro funzioni nella massima serenità possibile, che non significa abbassare la guardia. Il Governo, le istituzioni locali ed i vertici dell’Università hanno l’obbligo di fare fino in fondo il loro dovere per trovare una soluzione immediata e definitiva ai problemi economici ed amministrativi dell’Ateneo. La storia e la cultura senese ma soprattutto il futuro dei nostri figli non possono essere minate dagli errori e dalle colpe, se ci saranno, dei baronati politici ed amministrativi e da quanti hanno lucrato e speculato sull’Università di Siena. Ritengo, necessario, che tutte le forze politiche, oltre a fare chiarezza, si assumino le loro responsabilità e rispondono ai cittadini non solo attraverso la richiesta dei consensi ma soprattutto durante lo svolgimento delle loro funzioni di responsabilità.

sabato 23 ottobre 2010

Il futuro di Nottola, luci e ombre durante l'incontro promosso dal PRC

MONTEPULCIANO. Venerdì (22 ottobre), alle 21, presso i locali degli “ex macelli” di Montepulciano, si è svolto l’incontro con i cittadini che i comunisti della Valdichiana hanno indetto per affrontare i problemi territoriali della “sanità” e, più specificatamente, il futuro del monoblocco di Nottola. Il segretario del Prc di Montepulciano ha introdotto i lavori, cedendo poi la parola a Mauro Paolucci che da anni segue per il Prc la tematica socio-sanitaria nella Valdichiana senese. Lo stato dell’arte evidenziato dal relatore è risultato estremamente preoccupante e, per di più, essendo oggi particolarmente penalizzato dai tagli del governo, pone all’ordine del giorno una riorganizzazione strutturale del monoblocco; tutto ciò, in un contesto dove la sciagurata aziendalizzazione da una parte e la Società della Salute dall’altra hanno contribuito ai tempi biblici per le liste di attesa, al ridimensionamento di organici conseguente al mancato rimpiazzo a fronte di pensionamenti; per non parlare poi di voci allarmanti su una paventata chiusura del laboratorio di analisi da trasferire alle Scotte di Siena, nonché sulla mancata nomina del primario di cardiochirurgia, quasi con ciò ad ufficializzare il definivo declassamento del monoblocco attraverso un processo di dipartimentalizzazione che centralizza tutto a Siena e precarizza la Valdelsa e la Valdichiana Al termine della "relazione", stante la gravità e l’importanza dei problemi sollevati. non è stato affatto difficile iniziare un dibattito tra gli oltre ottanta partecipanti. Gli interventi hanno ripercorso la storia del monoblocco, sottolineando i probblemi della viabilità ancora irrisolti, quelli relativi al trasporto pubblico; numerose le sottolineature preoccupate ma anche indignate circa una “managerializzazione” spinta della struttura ospedaliera (pingui “bonus” a dirigenti che assicurano budget finanziari e buoni risultati di bilancio, vivaddio auspicabili, ma non a scapito dei servizi prestati agli utenti, meglio pazienti malati), managerialità che porta anche a veri e propri “diktat” nei confronti dei medici di famiglia, deontologicamente scorretti nella forma e nella sostanza (bonus annuali a fronte di risparmi nelle prescrizioni farmacologiche). L’intervento di Rossi, sindaco di Montepulciano, nella veste di presidente della Conferenza dei Sindaci nella Società della Salute, ha fornito informazioni circa l’attività svolta di recente nell’ambito delle liste di attesa nonché nel merito del completamento degli svincoli viari per Nottola: ha rassicurato l’uditorio circa la prossima copertura del posto di primario. Ha altresì dato ufficialmente l’annuncio di “pericolo scampato, per ora”, circa il trasferimento alle Scotte del laboratorio di analisi; il problema, nato 6/7 mesi or sono, è stato risolto martedì scorso, ma comunque l’invito per il prossimo futuro è tenere la guardia alta. in ciò concordando con la stragrande maggioranza degli intervenuti al dibattito che hanno esortato ad una continua vigilanza e a tenere le luci accese sull’argomento. Rossi ha anche comunicato che il prossimo 16 novembre si terrà un Consiglio della SdS aperto a tutti i consiglieri comunali e pertanto potranno in quella sede essere verificate la reale (?) consistenza delle luci e delle ombre oggetto del dibattito. Le conclusioni, se così si possono definire nel contesto di un dialogo che oggi si è appena aperto, le ha tenute il segretario provinciale del Prc. Il taglio è stato eminentemente politico e diversamente non poteva essere; infatti il caso concreto di Nottola non è che un episodio di una storia ventennale all’insegna di privatizzazioni e, comunque, di un regresso culturale che ha allontanato la collettività dalla partecipazione alla vita pubblica con delega piena ai politici che, a loro volta, innamorati di un falso riformismo all’insegna del “nuovismo”, hanno abdicato al loro ruolo in favore di una tecnocrazia di “super pagatI”, i quali, non essendo eletti, si ritengono in diritto di non rispondere a nessuno. Sarebbe ora che il cittadino si riappropri della politica per rimettere in discussione un intero sistema che (e l’Europa oggi ce lo dimostra rafforzando inconscientemente i famigerati parametri di Maastricht) pone paletti economico finanziari – salvo poi foraggiare banche e assicurazioni - fregandosene altamente dei parametri sociali.

giovedì 23 settembre 2010

Macelleria dei servizi sanitari e sociali

Esprimiamo preoccupazione per la situazione dell’Ospedale di Nottola: - Liste di attesa impossibili, per alcune prestazioni sanitarie, i tempi superano i quattro me-si; - reparti specialistici, come la cardiologia, accorpati ad altri reparti; Inoltre si parla della smobilitazione di servizi specialistici importanti fra i quali il laboratorio di analisi. Se a questo aggiungiamo i tagli nella spesa sociale che vengono preannunciati dalla Società della Salute, il quadro che si presenta fa pensare ad una vera e propria “macelleria dei servizi sanitari e sociali”. Questo quadro denota che siamo davanti ad un fallimento sia della politica del Governo Berlusconi che della Sanità Toscana Questo fallimento ha prodotto, nell’”Azienda” USL 7, decine di milioni di debiti e disservizi per i Cittadini. In realtà, il mancato controllo pubblico, l’aziendalizzazione della Sanità e la tanto ama-ta menagerialità ha assorbito importanti risorse premiando la dirigenza e penalizzando i servizi. L’aumento sensibile delle quote sociali a carico dei comuni ed il paventato taglio dei servizi so-ciali conferma le nostre perplessità espresse nel 2004 sulla Società della Salute, altro enorme fallimento della politica sanitaria toscana. La Valdichiana ha pagato più di altre zone le trasformazioni e gli esperimenti dell’ex assessore regionale Rossi; Sono state chiuse sei strutture sanitarie per costruire un unico ospedale, che è costato a tutti noi 200 miliardi di lire, il tutto con la promessa di un centro di eccellenza che avrebbe risolto il problema dei cittadini che emigravano in altre strutture sanitarie (Siena, Arezzo, Perugia, Firen-ze ecc..). In realtà i continui tagli di servizi e di posti letto hanno ridotto questa struttura (una delle migliori in Italia per le sue dimensioni) a piccolo ospedale con pochi servizi e risposte inadeguate! Ci appelliamo alle istituzioni, alle forze politiche, ai cittadini affinchè vigilino e si mobiliti-no per impedire lo smembramento dei servizi degli Ospedali Riuniti della Valdichiana. Si chiede inoltre alle istituzioni di informare rapidamente la popolazione sulla veridicità de-gli allarmi e su quanto sta accadendo all’Ospedale Nottola. Piero Cappelli Capogruppo PRC-PDCI al Consiglio comunale di Montepulciano Antonio Falcone Capogruppo PRC-PDCI al Consiglio Provinciale di Siena

martedì 14 settembre 2010

Comunicato stampa PRC

La notizia apparsa sulla Nazione di Sabato 11 che parla delle vicende interne a Rifondazione Comunista ci appare paradossale per diversi motivi: Intanto la Nazione, quasi mai, si interessa alle vicende del PRC, non pubblica nemmeno i comunicati stampa, per cui è veramente strano il fatto che conosca perfino le aree interne alla Segreteria provinciale. Inoltre le mozioni congressuali hanno cessato la loro esistenza appena finito il congresso di Chianciano. Nella Federazione di Siena non esistono correnti organizzate che fanno capo a dirigenti nazionali, così come non esiste un’area che fa riferimento a Targetti (citato dalla Nazione). Tutta la Segreteria provinciale sostiene il Segretario Ferrero ed il documento approvato nell’ultimo Congresso nazionale. Auspichiamo che l’articolo pubblicato sulla Nazione sia solo un refuso della politica estiva dei salotti senesi e che non abbia niente a che fare con l’intervento del PRC nelle politiche e connivenze poco chiare nella nostra Provincia. Con il presente comunicato si ribadisce che Rifondazione Comunista è impegnata unitariamente nel promuovere ed organizzare l’adesione alla manifestazione nazionale del 16 ottobre, nel contrastare le politiche liberiste e moderate, sia se provengono dal PD che dal PdL che stanno portando il Paese in un baratro economico che grava sulle spalle dei lavoratori e dei più deboli. Il PRC è impegnato per costruire una forte opposizione di Sinistra che contrasti la deriva anticostituzionale del Paese e nel ridare ai cittadini una rappresentanza proporzionale con una legge dove sia prevista la possibilità di scegliere, con il voto, i propri rappresentanti. Invitiamo la Nazione e la stampa senese ad occuparsi anche dell’attività politica di Rifondazione Comunista e non solo di vicende interne che non interessano le condizioni economiche e sociali dei cittadini senesi e non rispondono alla verità sui fatti. La Segreteria PRC