mercoledì 14 dicembre 2011

Dai cittadini alle banche

Bloccare la manovra, Chiedere consigli straordinari in tutte le regioni, le provincie e comuni. Non si può tollerare che lo stato prende i soldi ai cittadini per darle alle banche (art. 7 della manovra). I carburanti sono aumentati subito di 30-40 centesimi (mai successo nella storia). Presentiamo OdG in tutti i consigli per chiedere il blocco della manovra. Prendere i soldi dove sono (banche, patrimonio attivo, stipendi e pensioni d'oro). Diamo un segnale forte in tutti i consessi. Non possiamo dare i soldi a banche e finanziarie dove i loro dirigenti (con stipendi d'oro non toccati) hanno mandato in malora il nostro paese. Non possiamo finanziare le loro poltrone con i tagli alla spesa pubblica ed il prelievo nelle tasche di tutti. Facciamoci sentire in tutti i luoghi e le istituzioni, così come le piazze sono il nostro luogo (almeno dove siamo).

sabato 3 dicembre 2011

Crisi e bilanci di previsione 2012: "per giornali e poteri forti nessuna emergenza"

Nonostante il colpevole silenzio di stampa e regime, sono ormai saltati i programmi di mandato delle amministrazioni elette a causa della crisi straordinaria in cui versano l’economia e con essa gli Enti Locali. I prossimi bilanci di previsione da approvare entro l’anno non potranno rispondere più ai criteri ordinari per l’assegnazione dei PEG ma dovranno tenere conto della situazione di emergenza in cui ci troviamo. Proponiamo l'stituzione immediata di comitati di emergenza in tutti i luoghi di rappresentanza pubblica e cioè nel Consiglio provinciale e nei consigli comunali. Tutte le forze politiche, i sindacati e le rappresentanze economiche e sociali dovranno partecipare alla costruzione dei prossimi bilanci; occorre aprire le scelte di bilancio, possibili, alle priorità ed ai bisogni urgenti delle nostre comunità, non sarà più possibile amministrare con le vecchie logiche e con gli strumenti ordinari.
La crisi delle banche e della finanza ha determinato un quadro politico e sociale molto pericoloso. I poteri forti non riescono più a fidarsi della classe dirigente del paese e ricorrono direttamente ai manager ed ai professori. Tutto questo perché l’Europa deve allineare la grande forza del sistema pubblico italiano alla competitività dei mercati. Si può far finta di niente ed ignorare le nostre proposte ma non si potrà fermare la macelleria sociale che scatterà nel 2012 in tutto il nostro paese.
Siamo in una situazione paradossale dove, l’Europa dei banchieri sta mettendo le ipoteche sul futuro dei servizi pubblici e per fare questo metterà a rischio le garanzie del lavoro e la stessa dignità del popolo italiano.
In sostanza si stanno per aprire scenari anticostituzionali pericolosi per la democrazia e per la tenuta sociale, è dovere di chi è stato eletto, indipendentemente dalla collocazione politica ed istituzionale, dare il proprio contributo e mettersi a disposizione per affrontare la situazione con serietà, trasparenza e forte senso di responsabilità.
Il quadro che si stà delineando nella provincia di Siena è per niente rassicurante, sono in atto grosse crisi che hanno prodotto licenziamenti, cassa integrazione, contratti di solidarietà e strette sulla dinamicità del tessuto produttivo.
Alla crisi strutturale del termalismo, che ha significato la perdita di 2000 posti di lavoro solo nella zona sud della provincia, si sono aggiunte grosse vertenze anche in settori storicamente traino della nostra economia, come quelli della camperistica e del manifatturiero. 
In questi giorni si sono fatte sempre più pressanti le minacce di licenziamenti e di chiusura di stabilimenti importanti come l’RDB, l’Amtec, la Imer, la Whirlpool etc... A queste tragiche prospettive si sommano la crisi ed i buchi dell’Università, il mancato pagamento dei fornituri da parte delle aziende sanitarie; solo l’ASL senese ha un deficit ormai largamente superiore ai 30 milioni di euro.
Molte ditte e piccoli artigiani rischiano il fallimento per la mancata riscossione di fatture bloccate negli Enti Pubblici a causa del Patto di Stabilità.
La Banca MPS che storicamente ha rappresentato per questa provincia un salvadanaio importante, da una parte si è proiettata sui mercati con scellerate scelte ed acquisizioni di fallimenti altrui e dall’altra è sfuggita al controllo della comunità che attraverso la Fondazione avrebbe dovuto essere vigile ed attenta alle politiche espositive del Gruppo. Questo, aggiunto alla forte speculazione finanziaria in atto, determinerà un futuro senza quegli utili che storicamente hanno finanziato progetti pubblici e privati che hanno interessato la cultura, il turismo, il sociale, l’innovazione, la ricerca, le manutenzione e lo sviluppo. Inoltre le difficoltà degli strumenti di garanzia mettono a serio rischio le aziende pubbliche e private partecipate direttamente da quote azionarie della Banca MPS e distribuite in tutta la provincia e non solo.
Ed in ultimo l’incerto destino dell’assetto istituzionale, alimentato non solo dai tagli del governo, ma anche dall’accentramento regionale, ha determinato un clima di incertezza pericoloso soprattutto per i lavoratori e per le classi più deboli.
Non possiamo più rimanere a guardare!

martedì 29 novembre 2011

Crisi e licenziamenti, difficoltà anche alla Whirlpol di Siena



Siamo nolto preoccupati della situazione in cui versa l’economia e soprattutto per le conseguenze che ricadono sulle spalle dei lavoratori che in questi mesi sono sottoposti a continue minacce di licenziamento.
La crisi finanziaria dovuta da una parte alla speculazione internazionale e dall’altra a scelte sbagliate e capestro come nel caso della Banca MPS e dell’Università, sta mettendo in crisi fortemente la tenuta della nostra Provincia.
Ormai sono migliaia i lavoratori che ricorrono alla cassa integrazione, sia a regime ordinario che in deroga, molti sono i contratti di solidarietà e se a questo si aggiungono le difficoltà delle piccole imprese che non vengono pagate a causa del Patto di Stabilità degli Enti Pubblici ed i cali delle presenze turistiche sia in termini quantitativi che di qualità, la situazione si presenta drammaticamente pericolosa.
E’ necessario subito un cambio di passo e la creazione immediata di piani di emergenza, interventi starordinari e di fondi di solidarietà nazionali, regionali, provinciali e comunali.
In Valdichiana, i lavoratori della RDB, ai quali va la nostra profonda solidarietà, vivono da oltre un mese nella sede di Montepulciano e stanno cercando con tutte le loro forze di salvaguardare il posto di lavoro. Altre vertenze difficili sono aperte in Amiata all’AMETC ed alla RIMOR, che si aggiungono a quelle aperte da tempo soprattutto in Val d’Elsa.
In questi giorni ci sta preoccupando in maniera molto forte la situazione della Whirlpol che dopo il finanziamento del progetto denominato Higlander con fondi europei e pubblicizzato appena un mese fa, alla presenza dei massimi esponenti delle autorità senesi, compreso il Vescovo, attraverso le dichiarazioni del Presidente della Corporation parlano di un taglio da spalmare fra USA ed Europa di almeno 5000 unità, di cui 1000 in Italia e circa 120 a Siena, prevedendo quindi la chiusura di alcuni stabilimenti definiti non strategici e privi di utili. Proprio su questo tema abbiamo presentato un’interrogazione che sarà discussa nel prossimo consiglio provinciale del 30 novembre per capire cosa sta avvenendo concretamente e quali problematiche si potrebbero aprire in futuro nello stabilimento di Viale Toselli.  
Inoltre vorremmo sapere come mai, questi imprenditori così interessati al rapporto con le istituzioni quando c’è da ottenere dei finanziamenti, dimenticano facilmente gli impegni presi, quando si tratta di licenziare o addirittura di chiudere processi produttivi dei quali ci si vanta di innovarli con strumenti di alta qualità tecnologica?!


mercoledì 23 novembre 2011

Approvato lo Stato di crisi di Chianciano in Consiglio Regionale

Bene.
Allora è finita la crisi. Da domani saremo più ricchi e più belli. Forza ragazzi, prepariamoci a vivere di sogni: piscina, palacongressi, parco giochi, riqualificazione alberghiera, arredo urbano, Piazza Italia, Borgo Nuovo, prima erano sogni ora sono realtà. Da domani non si sogna più, non c'è bisogno perchè finalmente la Regione ha capito che siamo in crisi!

martedì 22 novembre 2011

Forza compagni.........

Occorre creare fondi di solidarietà e piani di emergenza in tutto il paese. Chi guadagna più di tremila euro al mese deve dare a chi non guadagna niente. E' obbligatorio. Ognuno che arriva o supera quella cifra si deve sentire obbligato. I Consigli comunali, quelli provinciali e quelli regionali devono creare fondi di solidarietà e piani di emergenza per affrontare la crisi e cominciare a dare a chi non ha. E' urgente, non possiamo permetterci di ritornare nella giungla, gli animali non ci comprenderebbero! Dai, forza. vediamo chi comincia per primo.............

lunedì 7 novembre 2011

Soddisfazione per l'assegnazione del Nobel per la Pace 2011 a tre donne africane, risultato della campagna "NoppaW" appoggiata dal Consiglio provinciale di Siena


Il Nobel per la Pace 2011 è stato assegnato congiuntamente a Ellen Johnson Sirleaf, Leymah Gbowee e Tawakkol Karman ", per la loro lotta non violenta per la sicurezza delle donne e dei diritti delle donne alla piena partecipazione nella costruzione della pace lavoro" . Il nostro Gruppo esprime grande soddisfazione anche perchè era stato promotore di un OdG a sostegno della campagna NOPPAW votato all'unanimità dall'intero Consiglio Provinciale.Di seguito la lettera trasmessa alla Provincia di Siena.


Prot. N: PRES/CORR/005/2011/439
Ill.mo Presidente Bezzini
Provincia di Siena
Alla C. A. del Cons. Antonio Falcone
e di Roberta Guerri
Oggetto: Il 10 dicembre festeggiamo insieme il Nobel per la Pace 2011 alle donne africane.


Ill.mo Sig. Presidente,

all'indomani dell'assegnazione del Nobel per la Pace 2011, conferito a tre donne, due africane e una

yemenita, ma legata con la sua esperienza alle rivolte arabe che hanno avuto inizio nell'Africa del Nord, 
sentiamo il bisogno di ringraziarla. Crediamo infatti che questo premio Nobel sia anche il risultato della 

campagna “Noppaw” lanciata dal CIPSI e ChiAma l’Africa nel 2009.

All’epoca non avremmo mai immaginato che in un tempo relativamente breve, potesse avere tanto riscontro. Non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Anche in tanti paesi dell'Africa ci si è mobilitati facendo 

iniziative di diverso genere. Sono state raccolte migliaia di firme e si sono interessati a questa iniziativa 

governi, enti locali africani, capi villaggio, in una rincorsa che, stanti spesso situazioni molto difficili, sa 

quasi di miracoloso.


Ora il premio Nobel è stato assegnato, con una motivazione che non può che rallegrarci, perché rappresenta – è stato detto - “un riconoscimento del rafforzamento del ruolo delle donne, in particolare nei 
paesi in via di sviluppo”. D'altra parte, la signora Leymah Gbowee, commentando il Nobel appena ricevuto, 
ha detto: “Questo è un premio per le donne africane. Certo, per tutte le donne, ma soprattutto per le donne 
africane”.


Sig. Presidente, vorremmo con la presente anche invitarLa a partecipare alla grande Festa che si terrà a Roma il 10 dicembre 2011, giornata mondiale dei diritti umani e giorno in cui il Comitato di Oslo 
consegnerà il Nobel per la Pace alle tre donne, che stiamo organizzando presso il Palasport di Genzano 
(RM) e che intendiamo realizzare con il contributo artistico di musicisti e rappresentanti dello spettacolo che 
riusciranno a prenderne parte. Naturalmente la realizzazione di questo evento richiede un notevole 
impegno di risorse economiche che cercheremo di affrontare sperando anche in un appoggio, anche 
minimo, da parte di tutti i sostenitori (enti locali, associazioni, istituzioni, ecc) che hanno sottoscritto la 
propria adesione alla Campagna.


Per noi sarebbe molto significativa la Sua presenza o, in caso avesse già impegni improrogabili, quella di un Suo rappresentante. Allo stesso tempo, la Sua provincia potrebbe, in base ovviamente alle 
disponibilità economiche e organizzative, promuovere un’iniziativa locale da realizzare in quella data, così 
da moltiplicare le occasioni di festa su tutto il territorio italiano.


Per ricevere maggiori informazioni, per presentare le proprie proposte e per confermare la
partecipazione si può contattare la segreteria della Campagna Noppaw all’indirizzo info@noppaw.org
oppure chiamando allo 06.5414894
RingraziandoLa per la cortese attenzione che siamo certi darà alla nostra proposta, ci è gradita l’occasione per porgere i nostri più Cordiali saluti.
Il Presidente CIPSI Il Coordinatore Nazionale ChiAma