venerdì 5 febbraio 2010

Lettera a Claudio Grassi

Antonio scrive: 1 febbraio 2010 alle 23:28 Caro Claudio, hai perfettamente ragione rispetto ai settarismi, ma se li usi come categoria per definire chi si oppone agli accordi con il PD e la sinistra illuminata ti faccio notare che occorrerebbe considerare alcune varianti: 1) Oggi possiamo parlare di settarismo perchè abbiamo conosciuto il PCI e la sua storia; 2) dobbiamo ricostruire nuovamente un’identità comunista? 3) e’ necessario distinguerci dalla melma del pensiero unico? Rispetto alla considerazione di chi è “andato oltre”, forse hai ragione tu visto come è finito il documento del congresso e tu sai bene quanto dovrebbe valere in una formazione collettivista un documento che racchiude la sintesi di varie posizioni. Forse aveva ragione Vendola. La Rifondazione è finita ed è giunta l’ora di sostituire la rifondazione comunista con la rifondazione della Sinistra. Io non sono daccordo ma visto gli esiti del documento congressuale non mi resta che adeguarmi o farmi definire settario e residuale. E’ questo che pensi veramente? Per rispetto di chi ha fatto la campagna elettorale contro Vendola ed il suoi ed in difesa di un briciolo di identità, penso che le scissioni sono uguali alla perdita dei denti…ti fanno tanto male ma quanto l’hai persi non li puoi rimettere più allo stesso posto a meno che non siano artificiali e fai un intervento chirurgico. Un abbraccio Antonio Falcone

domenica 24 gennaio 2010

Promesse elettorali di Enrico Rossi

Dichiarazione del capogruppo Antonio Falcone sul Centro di eccellenza delle malattie epatobiliari promesso a Chianciano dal candidato alle regionali del PD Enrico Rossi: BASTA ANNUNCI E PROMESSE ELETTORALI DOPO OTTO ANNI DI VUOTO.....SI RISCHIA DI IRRITARE PERFINO L’EROE DI COLLODI. “Enrico Rossi ed il PD provinciale rilanciano il centro di eccellenza per le malattie epatobiliari, come se alla guida della Sanità regionale, della Regione Toscana e della provincia di Siena fin’ora ci fossero stati i marziani. Durante la festa dell'Unità del 2002 Enrico Rossi assunse l’impegno per la costruzione di un Centro di Ricerca per le malattie del fegato, ripreso sia dal programma comunale che da quello provinciale del 2004, sbandierato ai quattro venti in ogni occasione pubblica, incluso la campagna elettorale 2009. Sono passati otto anni, Enrico Rossi ha fatto carriera e da Assessore alla Salute diventerà Governatore della Toscana, viceversa l’impegno assunto è retrocesso, da centro di ricerca per le malattie del fegato si è ridotto in centro diagnostico di eccellenza. Non ci vuole molto per capire la differenza. Tuttavia in ogni appuntamento elettorale il PD non perde occasione per fare annunci sul rilancio di Chianciano. Peccato che dopo le elezioni rimane il vuoto ed i pilastri di cemento armato abbandonate nella desolazione e nel degrado, come nel caso delle piscine termali e del pala-congressi. Possiamo comprendere Elisa Meloni che nel 2002 era ancora adolescente e forse non è informata sul passato della città termale, ma come si può comprendere chi ricopriva e ricopre tutt’ora ruoli importanti sia nell’Amministrazione che nel PD. Come è possibile giocare con i problemi e la pazienza di chi non riesce a sopravvivere con la propria impresa e di chi perde ogni giorno il lavoro e la speranza di andare avanti?!”

venerdì 22 gennaio 2010

Siena, 21 gennaio 2010 - 1M/2010 OGGETTO: Mozione “Per impugnare innanzi alla Corte Costituzionale l’art.15 del D.L. n.135 del 2009” Il Consiglio Provinciale Premesso: • Che in data 19 novembre 2009 il Parlamento italiano ha convertito in Legge il D.L. 25 settembre 2009 n.135 il quale, con il suo articolo 15, ha introdotto a pieno titolo i soggetti privati nella gestione dell’acqua pubblica, considerata servizio pubblico di rilevanza economica, imponendo tale scelta ai governi regionali; • Che questo provvedimento coinvolge altri servizi pubblici locali, sottraendo alle autonomie locali la potestà di scelta del modello di gestione più adeguato alle esigenze del proprio territorio; Considerato: • Che in tal modo viene definitivamente consegnato al mercato il diritto fondamentale dei cittadini all’accesso all’acqua, bene essenziale della vita che sta divenendo sempre più prezioso causa la sua diminuzione per effetto di cambiamenti climatici, aumento demografico ed eccesso di sprechi ed abusi; • Che esistono autorevoli esempi sia a livello internazionale, primo tra tutti quello della città di Parigi, sia a livello nazionale, come nella Regione Puglia, in cui si è intrapresa la direzione opposta della riacquisizione dalla gestione interamente pubblica. dei servizi idrici, anche in considerazione dei costi insostenibili che il servizio affidato ai privati aveva assunto per la collettività; • Che sono migliaia i Comuni italiani nei quali si sono presentate o si stanno presentando richieste di modifica degli statuti comunali per introdurre e riconoscere l’accesso all’acqua come diritto universale, indivisibile, inalienabile ed il servizio idrico integrato come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto essenziale per la dignità di tutti i cittadini; • Che esiste una diffusa e forte mobilitazione della società italiana ma anche di altri Paesi del mondo per la difesa dell’acqua pubblica, poiché a pagare le conseguenze di una privatizzazione di un bene tanto prezioso sarà la popolazione più povera del nostro Paese e dell’intero pianeta; • Che il D.L. insieme all’acqua, avvia la privatizzazione di molti altri servizi essenziali per il benessere delle collettività locali, di cui si ritiene necessario prevedere una gestione pubblica; • Che debba essere salvaguardato il principio costituzionale dell’autonomia degli enti locali nella libera scelta della modalità di gestione la più conforme alle esigenze del territorio • Che la disposizione citata si pone in contrasto con le norme della Costituzione italiana sotto due punti vista, in quanto in palese violazione sia del suo articolo 3, secondo il quale tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e lo Stato è chiamato a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono tale parità, sia dei suoi articoli 5, 114, 117, 118, i quali sanciscono il dovere dello Stato di promuovere le autonomie locali adeguando la sua legislazione alle esigenze di autonomia e decentramento, delimitando le sfere di competenza dell’azione statale; • Che già le Regioni Puglia, Piemonte e Trentino hanno deciso di impugnare il citato provvedimento dinanzi alla Corte Costituzionale in quanto lesivo della dignità dei cittadini e delle prerogative assegnate dalla Costituzione alle Regioni italiane; impegna la Giunta provinciale a sollecitare la Regione Toscana ad impugnare innanzi alla Corte Costituzionale l’art.15 del D.L. n.135 del 2009 convertito in Legge n.166 del 2009 per violazione degli articoli 3, 5, 114, 117 e 118 della Costituzione italiana, ed a sostenere tutte le iniziative istituzionali e politiche collegate a questa finalità.

Interrogazione rotatoria SP146 - Querce al Pino

Siena, 20 gennaio 2010 Interrogazione n. 3/2010 Al Presidente della Provincia di Siena Oggetto: Interrogazione consiliare a risposta orale e scritta inerente la rotatoria della SP146 località Querce al Pino - Chiusi. Premesso che sarebbe stato opportuno realizzare una rotatoria 500 metri più avanti e precisamente dove attestano la strada che conduce al Casello dell’Autostrade del Sole A1, la strada per Chiusi, quella per Chianciano e quella per Sarteano e che rimane difficile comprendere come mai si è provveduto a realizzare una rotatoria solo a servizio dell’ingresso della multisala e dove non si attesta nessun’altra arteria di circolazione. Il Gruppo di Rifondazione Comunista-Comunisti Italiani chiede di sapere: quando si provvederà a completare tale opera considerato che le carreggiate di deflusso sono particolarmente strette e la Provincia è costretta a mettere birilli di segnalazione del limite di carreggiata per evitare uscite di strada dei veicoli che tuttavia, rimangono spesso coinvolti in questo tipo di incedenti. Per non parlare dei pericoli che corre, in caso di sorpassi, soprattutto chi viaggia con veicoli leggeri come scooter, biciclette o addirittura che cammina a piedi. Chiede altresì di sapere se l’Amministrazione Provinciale ha preso in considerazione l’eventualità di realizzare una rotatoria in prossimità dell’ingresso al Casello A1 Chiusi -Chianciano Terme, dove vi è una presenza notevole di traffico e considerato che ormai in questo tipo di incroci sono state realizzate le rotatorie previste per legge quasi dappertutto. Inoltre questo intervento ci risulta modesto in termini economici perché lo spazio a disposizione è rilevante differentemente di quello dell’aria utilizzata per la rotatoria suddetta. Qualora l’Amministrazione avesse già in programma questo tipo di intervento chiediamo di sapere quali sono i tempi previsti e quali gli eventuali elementi ostativi.

venerdì 15 gennaio 2010

Licenziamenti Novartis

Dichiarazione del capogruppo Antonio Falcone sui licenziamenti annunciati da Novartis: INACCETTABILE MANDARE A CASA I LAVORATORI QUANDO GLI AFFARI CON IL MINISTERO ITALIANO VANNO A GONFIE VELE GRAZIE ALLA PANDEMIA. Il Gruppo provinciale Rifondazione Comunista-Comunisti Italiani esprime tutta la propria solidarietà nei confronti dei lavoratori messi in mobilità dalla Novartis. Per quanto ci riguarda, riteniamo inaccettabile che l’azienda dopo aver ricevuto una commessa importante in termini finanziari come quella relativa al vaccino per l’influenza A, possa mettere in mobilità 24 lavoratori. Riteniamo questa condotta irrispettosa nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie che rischiano di essere vittime di una ristrutturazione aziendale che non trova nessun tipo di giustificazione e che fra l’altro non è stata minimamente concertata con le maestranze aziendali. Troppo comodo fare il bello ed il cattivo tempo con i soldi pubblici del Ministero e con il destino dei lavoratori e tenuto conto della fin troppa disponibilità dimostrata dalle Istituzione durante la vicenda relativa agli scarichi di formaldeide. Chiediamo l’immediato impegno dell’ Assessore provinciale competente e di tutte le Istituzioni affinchè venga impedita l’ennessima malefatta dei padroni nei confronti di chi lavora.

Interrogazione n. 2/2010

Su segnalazione del nostro consigliere comunale di Murlo abbiamo inoltrato al Presidente della Provincia la seguente interrogazione consiliare: Siena,16 gennaio 2010 Interrogazione n. 2/2010 Al Presidente della Provincia di Siena Oggetto: Interrogazione a risposta orale e scritta Premesso che il territorio comunale di Murlo è attraversato dal fiume Merse dal torrente Crevole e da altri corsi d’acqua minori; che un’adeguata e sistematica manutenzione e pulizia degli stessi è condizione necessaria per contenere esondazioni e disagi o pericoli alla popolazione; che esistono strutture come la passerella sul fiume Crevole in località La Befa, che vengono regolarmente inondate in occasione di elevate precipitazioni, isolando in tal modo le abitazioni oltre il torrente e/o costringendo i cittadini ad attraversarlo utilizzando i binari della ferrovia con grande rischio per la sicurezza; che il suddetto problema non è nuovo ma conosciuto da molti anni e dalle passate amministrazioni, nonché oggetto di molte segnalazioni da parte degli abitanti interessati; che i vincoli ambientali o di bilancio non sollevano gli Enti preposti dal dovere di cercare soluzioni tecniche per mettere in sicurezza l’attraversamento del torrente Crevole onde evitare disagi e rischi per i cittadini; Il Sottoscritto Antonio Falcone, Consigliere della Lista Rifondazione-Comunisti Italiani. CHIEDE al Presidente della Giunta Provinciale di riferire sullo stato dei fiumi e dei torrenti che attraversano quel territorio comunale, in ordine soprattutto alla loro manutenzione ed alle competenze dell’Amministrazione comunale; se intende impegnarsi per quanto di competenza e sollecitare l’Amministrazione per quanto ad essa compete per cercare una soluzione definitiva in particolare al problema dell’attraversamento del torrente Crevole in località La Befa; se intende impegnarsi affinchè l’incolumità dei cittadini sia prioritaria rispetto ai vincoli naturalistico - paesaggistici che non sarebbero comunque stravolti dalla messa in sicurezza e pulitura della passerella. Siena, 16/01/2010. Antonio Falcone

giovedì 14 gennaio 2010

Interrogazione Consiliare

Siena,14 gennaio 2010 Interrogazione n. 1/2010 Al Presidente della Provincia di Siena Oggetto: Interrogazione consiliare a risposta orale e scritta. Appreso dalla stampa locale che nel Comune di Sovicille nelle vicinanze di Palazzo al Piano e precisamente nel podere Campofico, sono intervenute le guardie provinciali insieme all’Ufficiale Giudiziario ed ai carabinieri per notificare agli occupanti un’ingiunzione di sfratto, usando trapani ed attrezzi per forzare l’ingresso tenuto chiuso dagli occupanti; considerato che gli occupanti vivono da tempo nel podere suddetto e che, fra l’altro hanno avviato iniziative di miglioramento dello stesso sito fra i quali attività di coltivazione e di allevamento di piccoli capi di bestiame. Il Gruppo di Rifondazione Comunista-Comunisti Italiani chiede di sapere: - quando, l’Amministrazione Provinciale è venuta a conoscenza dell’esistenza dei dimoranti abusivi e cosa ha fatto per scongiurare un comportamento poco dignitoso per il significato sociale e pubblico dell’Ente; - cosa pensa di fare per trovare una soluzione che non peggiori la situazione economica e logistica dei ragazzi e faccia in modo che possano continuare la vita associativa salvaguardando i valori che hanno dimostrato quei ragazzi, rispettando l’uomo e l’ambiente dove vive a discapito di attività meno dignitosi per se stessi e per la comunità tutta; - cosa intende fare qualora i termini di sgombero non saranno rispettati e quale sarà la destinazione di quel podere qualora, come auspichiamo, si trovi una soluzione che non penalizzi la vita di quei ragazzi, anche in considerazione della durezza dei tempi ed in un momento così drammatico soprattutto per chi non ha la fortuna di avere un tetto ed un luogo dove ripararsi perlomeno dal freddo di questi giorni. Il Capogruppo della Lista Rifondazione - Comunisti Italiani Antonio Falcone