venerdì 31 agosto 2012
Incredibile, a Siena la maggioranza del Consiglio Provinciale abbandona l'aula!
Atto irresponsabile del PD e delle forze che lo sostengono nella maggioranza del Consiglio Provinciale di Siena. Al momento della discussione dell'ottavo punto all'OdG del consiglio di oggi e che riguardava La Fondazione del Monte dei Paschi di Siena, hanno abbandanato l'aula facendo mancare il numero legale. La cosa più irresponsabile sono state le motivazioni per la quale hanno compiuto un gesto così deplorevole: "il credito di 43 milioni di euro della Provincia nei confronti della Fondazione e la paventata riduzione delle azioni detenuti dalla Fondazione che rappresenta Provincia e Comune", non erano argomenti sufficienti da meritare una discussione in Consiglio Provinciale, soprattutto quanto queste cose non erano inserite in un documento congiunto delle forze di opposizione. Che a Siena il potere vacillava, lo avevano capito in tanti, ma che l'arroganza e l'autosufficienza arrivava a questo punto non era certo scontato.
giovedì 5 luglio 2012
Siena,
12 luglio 2012
Interrogazione
n. 3/2012
Al Presidente della Provincia di Siena
Al Presidente del Consiglio Provinciale
Oggetto: Interrogazione consiliare a risposta
orale e scritta inerente i contributi della Fondazione MPS.
Premesso
che la questione in oggetto ha
un’importanza primaria sull’attività della nostra Provincia, che e così
determinante fino al punto che è stata la causa, almeno per quanto appreso
dalla stampa, delle dimissioni del Sindaco di Siena e quindi del conseguente
commissariamento della Città capoluogo.
Vista
La delibera della GP del 5 giugno 2012
n. 139 nella quale si evidenziano i crediti esigibili e rendicontati alla
Fondazione MPS e tenuto conto che nella stessa si parla di Euro 8.095.397,97
rendicontati al 31 maggio scorso, di cui 2.768.867,93 sospesi per mancanza di
documentazione e 5.325.530,04 rendicontati senza riscontro. Inoltre nella
stessa delibera si parla di ulteriori rendicontazioni pari a 6.982.431,77 e di
6.517.088,39 che matureranno entro il 31/12/2012.
Il sottoscritto chiede di sapere:
1)
a
quanto ammonta effettivamente il credito nei confronti della Fondazione MPS?
2)
quali
sono i documenti mancanti che hanno causato il blocco di 2.769.867,93 euro?
3)
quanti
di questi 21.594.918,13 di euro di credito sono stati anticipati dalla
Provincia e quanti sono oggetto di fatture da saldare alle aziende che hanno
già prestato opere e servizi in progetti realizzati o in fase di realizzazione?
4)
quali
effetti ci saranno sul tessuto economico provinciale, qualora la Fondazione non
dovesse essere in grado di far fronte a questi impegni?
Il
Capogruppo della Lista Rifondazione - Comunisti Italiani
Antonio Falcone
venerdì 8 giugno 2012
Lega e PRC
Ieri il Consiglio Provinciale ha discusso della
situazione determinata con la crisi della Banca MPS e dalla Fondazione, nonchè
delle ripercussioni che avrà sull'economia dell'intero territorio e sui bilanci
della città e della provincia. Il primo caduto è il Bilancio del comune, da
anni taraccato con gli utili del MPS ed oggi, mancando questi, non più
sostenibile e necessariamente da alleggerire. Scontro fra i poteri, nessuno
vuole rinunciare ai privilegi fin qui maturati, alla fine ecco le dimissioni
del Sindaco. A pensarci bene, si tratta di un film già visto, almeno a livello
nazionale con il commissario della BCE Mario Monti. Forse a Siena dopo Profumo
manderanno Passera.
Titoli taroccati, piani industriali gonfiati e
sconfinamenti mostruosi con i privilegi della casta e di parenti e amici.
Insomma quando le cose vanno bene, tutti a sguazzare nelle danze del Dio
denaro, quando vanno male a pagare sempre i deboli. Ieri ho apprezzato
l'autocritica e l'assunzione di responsabilità che hanno guidato la relazione
del Presidente Bezzini, molto meno quella che hanno poi concretamente assunto
come impegno in aula. Come al solito, dopo aver assistito alla farsa tra PD e
PdL che ormai sembrano i mugnai che difendono le briciole della farina che il
governo dei banchieri e dei moribondi della politica italiana (il più giovane
ha 70 anni) gli lasciano cadere piano piano, ci siamo trovati di fronte ad un
documento della Lega che faceva una ricostruzione puntauale ma che nel
deliberato occorreva rendere meno timido e più incisivo, così ho proposto un
emendamento. La cosa ha fatto stizzire
la Segretaria del PD Elisa Meloni, fino ad allora silenziosa e pensierosa, si stupiva perchè votavo insieme alla Lega,
mentre Lei, dallo stupore, non si è accorta che sono anni che vota con la
destra non solo a livello nazionale ma anche a Siena e lo ha fatto anche con
quelle Linee guida della Fondazione MPS che meno di un anno fa, mentre
criticavano il mio voto contrario, promettevano che avrebbero risolto i
problemi del Monte e della Fondazione. Per dovere di cronaca mi pare giusto non
solo per gli elettori che mi hanno votato ma anche per tutti i senesi riportare
la sintesi del deliberato del documenton (quello integrale è agli atti della
Provincia):
"Considerato i dati economici peggiorati e
le scelte sbagliate", fra l'altro guidate da Advisor e da ESPERTI CHE
HANNO PRESO UN SACCO DI QUATTRINI, "si chiede al Presidente della
Provincia di adoperarsi affinchè, visti i risultati raggiunti, si dimetta
perlomeno la Deputazione Amministratrice della Fondazione, inoltre di fare un
atto di coraggio chiedendo ai propri nominati di rendere pubblicamente noti i
compensi in nome della trasparenza amministrativa". Così come facciamo
tutti i consiglieri e gli amministratori provinciali, fra l'altro. "Di
farsi portavoce a tutti i livelli per prevedere un abbassamento dei compensi
dei nominati del CDA della Fondazione MPS. Di farsi promotore di un documento
nel quale si traccino le linee guida per effettuare nomine con criteri che
favoriscono la partecipazione dei consigli e delle comunità che rappresentano,
al fine di valorizzare capacità, professionalità di indiscusso valore nei vari
ambiti ai quali si richiede la nomina, negli enti partecipati dalla Provincia
ed uno stretto collegamento con la realtà senese”.
Ora alla luce del fatto che lo stesso Presidente
nella relazione iniziale, aveva detto che la politica dovrà fare un passo
indietro dalla gestione ed uno in avanti negli indirizzi, questo documento mi
sembra anche debole visto il commissariamento del Comune e che i nominati dal
Sindaco dimissionario, hanno perso la funzione di rappresentanza.
Se a tutto questo aggiungiamo che tanti cittadini
senesi sono senza lavoro e tanti lo saranno anche per responsabilità di questi
signori e che viviamo in un momento dove i nostri figli prima di essere assunti
devono firmare la lettera di licenziamento in bianco, chiedere queste cose è il
minimo che dovrebbe fare una sana istituzione. Eppure alla fine solo Lega e
PRC, con una timida astensione dell’IdV, hanno fatto sua questa richiesta.
Bravi, ancora una volta ha vinto la buona politica!
Antonio Falcone
Consigliere provinciale
martedì 5 giugno 2012
A siena oggi molti sono contenti, il Sindaco si è dimesso, dovrei esserlo anch'io; ricordo quando Ceccuzzi nel 2004 disse, da Segretario dei DS, che Rifondazione Comunista non era matura per esprimere un Sindaco in provincia di Siena e quindi nemmeno a Chianciano. Piccola soddisfazione personale? No! Credo che la sconfitta di Ceccuzzi non corrisponde alla vittoria di un progetto alternativo, alla vittoria di un modo partecipato e condiviso della gestione pubblica. Purtroppo è solo una resa di conti nel palazzo fra i suoi dimoranti. Quindi non riporterà i rifiuti alla gestione pubblica, i trasporti alla gestione pubblica, la sanità alla gestione pubblica, l'acqua alla gestione pubblica. Non rimetterà i consigli al centro della vita istituzionale. Proprio no. Non adeguerà gli stipendi dei politici, dei dirigenti, dei calciatori, dei manager a quelli dei metalmeccanici, degli elettricisti, dei falegnami, delle badanti, dei precari e nemmeno le superpensioni a quelle sociali. Quello che traspare dalla vicenda è che sono venuti a galla gli errori decennali di una politica ibrida e mal concepita che da una parte inseguiva il sogno liberista e dall'altra teneva buoni i nostalgici, quelli definiti, anche un pò impropriamente, "dello zoccolo duro". Inoltre manca, perfino, l'analisi socio-economica di una fase, quella post anni '90 che ha generato kappe sinusoidali come il MPS non solo a Siena ma in molte zone d'Italia e d'Europa ed ha messo nella morsa del mercato una grande specificità italiana e toscana, come quella dei borghi, dei comuni, delle province e quindi la comunità, cioè quel contado che spesso è stato trattato come un laccino che impediva l'espansione, le strade larghe, i supermercati grandi, gli outlet che riproducono i centri storici anche al mondo dell'I POD. Sembra che il destino del MPS non è legato ai cittadini ed alle imprese, per la sua onnipresenza nel tessuto socio-economico, ma per la perdita dei privilegi dei quali "tanti" hanno beneficiato fino ad oggi. Addirittura nei commenti di piazza più che far trasparire i problemi legati al bilancio post MPS-ONNIVORO del comune di Siena, il vero oggetto del contendere, alla fine, era il solito rapporto fra nomine e nominati, determine e determinati. Il Commissariamento di Siena sarà simile al commissariamento dello stivale, la differenza sta nel fatto che Monti è sostenuto dalla BCE, dalla Banca d'Italia e dai loro rappresentanti in Parlamento e quello che verrà a Siena sarà sostenuto da Monti e Co....., nel frattempo sia i finti politici ed i finti tecnici di Roma che quelli di Siena, faranno finta di decidere, anzi, diciamola tutta, obbediranno ciecamente al mercato azionario, alle banche, ai poteri forti.
In sostanza continueranno a consegnare il destino delle comunità agli andamenti dei titoli.
Questo era ed è il nostro problema, ma di questo, purtroppo, nel Consiglio Comunale di ieri a Siena non si è discusso e di questo non si discuterà nel Consiglio provinciale di domani e non lo si farà in tante altre parti. E questo non ci può fare contenti. Domani i poteri forti, quelli occulti, quelli che stanno sempre dietro i tavoli, continueranno indisturbati la loro corsa verso la crisi, verso il fallimento del capitalismo e dell'anticapitalismo! Quindi non si tratta della vittoria di un nuovo modo di fare politica, di cui c'è tanto bisogno!
Antonio Falcone
sabato 19 maggio 2012
Vergogna!
Uno
Stato che non sa tutelare il suo popolo e non riesce ad applicare nessuno dei
suoi articoli costituzionali non ha solo qualcosa che non funziona (come ha
affermato quel ragazzo al TG2) probabilmente è marcio fino alle radici e non ci
sono più antibiotici che potranno fare effetto, occorre armarci di cultura, di
giustizia, di uguaglianza, di pace e di libertà e combattere in ogni luogo per
applicare la Costituzione che racchiude in se valori e principi che l’avidità,
l’egoismo e l’individualismo moderno non comprendono, altrimenti li avremmo
applicati da un pezzo…………….!
"La
mafia ha più paura della scuola che dei giudici perché prospera sull'ignoranza della gente e sui bisogni delle famiglie (Antonino
Caponnetto)
BRINDISI - FERRERO
(PRC -FDS): «CONTRO LA BARBARIE, INVITIAMO ALLA MOBILITAZIONE POPOLARE»
«Contro la barbarie del terrorismo che vuole spaventare invitiamo alla mobilitazione popolare. Se gli assassini che mettono le bombe e uccidono ragazze inermi vogliono seminare il terrore, spaventare, spingere la gente a chiudersi in casa, noi dobbiamo reagire, manifestare e discutere collettivamente. Invitiamo le organizzazioni democratiche, i sindacati, i sindaci democratici a indire manifestazioni e assemblee pubbliche in tutti i comuni d'Italia. I terroristi hanno come obiettivo il popolo, il popolo deve ritrovarsi».
«Contro la barbarie del terrorismo che vuole spaventare invitiamo alla mobilitazione popolare. Se gli assassini che mettono le bombe e uccidono ragazze inermi vogliono seminare il terrore, spaventare, spingere la gente a chiudersi in casa, noi dobbiamo reagire, manifestare e discutere collettivamente. Invitiamo le organizzazioni democratiche, i sindacati, i sindaci democratici a indire manifestazioni e assemblee pubbliche in tutti i comuni d'Italia. I terroristi hanno come obiettivo il popolo, il popolo deve ritrovarsi».
giovedì 10 maggio 2012
Esprimo un forte apprezzamento per l'iniziativa del Sindaco di Montepulciano di istituire un Fondo per lavori socialmente utili. In un momento dove tutti si osannano ad occuparsi di banche e di spread e a demonizzare la politica e le istituzioni primi fra tutti i politici, qualcuno si preoccupa di chi rimane senza lavoro e senza ammortizzatori sociali. Non sono tanti ma Andrea Rossi è uno di questi. L'accordo stipulato fra il Comune di Montepulciano e le associazioni di volontariato prevede la destinazione di un contributo di un euro raccolto nel corso del 2012 in eventi associativi e da destinare ad un fondo sociale. Il 50% di questo fondo finanzierà un progetto di Lavori Socialmente Utili che interesserà coloro che hanno perso l'occupazione a causa della crisi economica e non dispongono di altri ammortizzatori sociali. Il 30% sarà destinato all'ampliamento dell'offerta formativa nella scuola pubblica, ad indirizzo culturale/Musicale. Il restante 20% finanzierà altre iniziative di carattere sociale. Il gettito derivante da questa "rivoluzionaria" misura è stato stimato in circa 70/80.000 Euro, cifra che è risultato dal gran numero di manifestazioni enogastronomiche, tutte di elevata qualità, che punteggiano l'anno di Montepulciano e che fanno registrare elevatissime presenze di avventori. Bravo Andrea, bella dimostrazione di coraggio anche a quelli del tuo partito che in consiglio provinciale hanno votato contro una misura del genere, proposta dal gruppo PRC. Ora tutti gli altri comuni dovrebbero continuare in questo percorso. Una società civile non si può permettere di lasciare qualcuno senza lavoro, quando, fra l'altro, nelle istituzioni c'è tanto da fare. Chi guadagna più di tremila euro al mese dovrebbe sentirsi onorato di versare almeno 500 euro nel fondo sociale.
sabato 28 aprile 2012
Non è solo questione di pugnalate!
Quello che sta accadendo a Siena, purtroppo non è che un piccolo anticipo di quello che accadrà nei prossimi mesi in tanti comuni e nella Provincia stessa (se ancora ci sarà).
Mi sembra troppo semplice liquidare l’accaduto in Consiglio comunale come una semplice vendetta degli amici scontenti per le nomine nella Banca, così come è altrettanto semplice liquidare la cosa come una sorta di dissidenza accentuata.
Sono
mesi che sollecito, propongo, cerco di coinvolgere i miei colleghi in Consiglio
provinciale sulla necessità di istituire un comitato di salute pubblica
composto da tutte le forze politiche per affrontare seriamente la grave crisi
che sta per abbattersi non solo sulla Banca ma sull’intera comunità senese.
Purtroppo
l’onnipotenza dei partiti-guida (opposizione e maggioranza) di Siena e provincia e l’arroganza di una classe dirigente
ormai stantìa credono ancora di poter affrontare la situazione con i vecchi
sistemi delle nomine e del potere del più forte.
Ma
come si fa a non comprendere che la Fondazione e la Banca MPS (in piena crisi
finanziaria a causa di problemi interni ma anche per la grave situazione
generale), oltre a sostenere il bilancio del Comune e della Provincia di Siena,
detengono azioni in tutte le società di servizi (Trasporti, Rifiuti, Energia,
Università, Impresa sociale, Gestione idrica, Strade, Ricerca, Aeroporto, etc,
etc….) e sostengono tutte le forme di associazionismo (Sport, cultura,
Volontariato, etc, etc..).
E
come si fa a non capire che la mancanza di risorse e la crisi finanziaria della
Banca unita ai tagli di trasferimenti ed all’aumento dei prezzi (in primis il
carburante) del Governo Monti si abbatteranno come un macigno su tutto il
tessuto economico e sociale della Provincia e con esiti imprevedibili?
Come
si fa a pensare di risolvere una situazione del genere con il vecchio sistema
dello scambio dei favori e con la speranza che gli equilibri burocratici o i
soliti advisor (che da anni non nè azzeccano una) trovino la soluzione?
No,
caro Sindaco Ceccuzzi, secondo me non è solo una questione di pugnalate, la
situazione è molto più seria! Sta crollando un sistema! Ed allora non saranno
le Task Force fra Sindaco di Siena, Camera di Commercio, Università, Presidente
della Provincia e qualche altro a poter trovare la via d’uscita. Solo il
coinvolgimento dei cittadini e quindi delle istituzioni e della politica,
tutta, forze di maggioranza e forze di opposizione comprese, e solo remando
tutti assieme, forse, si impedirà alla barca di affondare, forse!
Antonio Falcone
Consigliere provinciale
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