lunedì 24 febbraio 2014
Tribunale di Montepulciano
Il Centro-Sinistra ed il Centro-destra negli ultimi 30 anni hanno smembrato lo stato tagliando i servizi invece che la spesa pubblica. In Consiglio provinciali compatti nel difendere il Tribunale di Montepulciano, quando ormai non c'è più tempo. Quando gli offriamo l'occasione per condannare la politica dei tagli dei servizi per nascondere lo sperpero della spesa pubblica, diventano timidi e per paura di essere brontolati dai manovratori romani votano contro il seguente emendamento. Bravi solo a voler togliere i ragni dal buco con le mani degli altri. Questo l'emendamento respinto:
"il Consiglio provinciale di Siena condanna la politica dei tagli che i governi di centro destra e centro sinistra hanno effettuato negli ultimi 20 anni. Invece di tagliare la spesa pubblica parassitaria hanno tagliato i servizi come hanno fatto con i Tribunali, stanno facendo con le provincie, lasciando intatti gli stipendi d'oro dei manager pubblici, le pensioni d'oro gli speroeri dei palazzi centrali e dei dipartimenti dei ministeri, i tanti consigli d'amministrazioni di enti di secondo grado che non servono a nulla come i Consorzi, gli Ato, le tante agenzie di statistica, etc, etc, etc."
FERMATE QUEI SILURI
FERMATE QUEI SILURI
Oggi, in consiglio provinciale, abbiamo colto l'occasione
dell'OdG di Marco Nasorri sull'introduzione di alcune fermate Eurostar nella stazione di Chiusi, per segnalare un
problema a nostro avviso molto serio ed urgente. Considerato che nel resoconto della seduta, l'addetto stampa, si è preoccupato di
segnalare la nostra astensione e di evidenziare solo il punto di vista dei
gruppi di maggioranza e della Giunta, ricorriamo al comunicato stampa per segnalare la
problematica evidenziata con forza oggi in Consiglio e della quale si sono perse le tracce sulla stampa e nei TG.
"SECONDO NOI IN QUESTO MOMENTO TUTTI I TRENI CHE TRANSITANO
PER L'ALTA VELOCITA' DEVONO FERMARE A CHIUSI O PERLOMENO DEVONO RIDURRE
LA VELOCITA' NELLA TRATTA DELLA GALLERIA CHIUSI - MONTALLESE. IL TERRENO
SOPRASTANTE IL TUNNEL STA FRANANDO. SIAMO CONVINTI CHE IL
PASSAGGIO DI TRENI A 200 KM ORARI E L'ALTA VIBRAZIONE, IN QUEL TUNNEL SOTTO
LA ROTATORIA DELLA SS146, STANNO PEGGIORANDO LE CONDIZIONI
DI QUELLA ZONA. PERTANTO ABBIAMO SEGNALATO A TUTTO IL CONSIGLIO LA
PROBLEMATICA, NON SI COMPRENDE COME QUESTE COSE NON VENGONO RIPORTATE NELLA
NEWS DELLA PROVINCIA. SPERIAMO SI TRATTI DI UNA DISTRAZIONE, ALTRIMENTI DOVREMMO
PREOCCUPARCI ANCHE DI ALTRO.
IN OGNI BUON CONTO CI PREME ATTIVARE TUTTI GLI ORGANI PREPOSTI
AFFINCHE' SI RIPRISTINO LE CONDIZIONI DI AGIBILITA' DELLA STRADA E SI RIDUCANO
LE
VELOCITA' DEI SILURI TAV CHE OLTRE A CREARE DISAGI ALLA
MOBILITA' REGIONALE, COME GIUSTAMENTE SEGNALATO DA NASORRI, DEVASTANO IL NOSTRO
TERRITORIO.
CHI HA FRETTA PUO' SPOSTARSI TRANQUILLAMENTE IN AEREO, NON POSSIAMO METTERE IN CRISI GLI ASPETTI GEOLOGICI DEL TERRENO PER RISPONDERE AD ESIGENZE DI POCHI.
LE PIOGGE DEGLI ULTIMI TEMPI, A NOSTRO AVVISO, STANNO
EVIDENZIANDO COME IL QUEATO TERRITORIO SIA INADATTO E TROPPO FRAGILE PER OSPITARE
SILURI CHE VIAGGIANO AD OLTRE 200 KM/H.
PURTROPPO LE LOGICHE DEL PROFITTO E DI UNA PSEUDOMODERNITA' ORMAI SORPASSATA,
VENGONO SPESSO ANTEPOSTE ALLE REALI ESIGENZE DELLA COLLETTIVITA'. E' DOVERE DELLA POLITICA E DI CHI RAPPRESENTA LE ISTITUZIONI E COMUNQUE DI OGNUNO DI NOI VIGILARE
AFFINCHE' IL NOSTRO TERRITORIO VENGA SALVAGUARDATO E LA SICUREZZA SIA
SEMPRE ANTEPOSTA AGLI INTERESSI DI BOTTEGA.
SPERIAMO DI SBAGLIARE MA MEGLIO AVE' PAURA CHE BUSCARNE.
SPERIAMO DI SBAGLIARE MA MEGLIO AVE' PAURA CHE BUSCARNE.
sabato 14 dicembre 2013
Attenti al lupo
Possiamo comprendere, anche se non giustificare la storia della
Fondazione MPS e l’aver distribuito utili virtuali (gonfiati) o più
precisamente “aver speso debiti” credendo che fossero “crediti”. Lo
comprendiamo perché questo è avvenuto in tutt’Europa, da qualche parte di più
(Italia), da qualche altra meno (Germania). Sono decine e decine di anni che si
concedono finanziamenti a falsi piani industriali, che si aumenta il patrimonio
dell’aziende gonfiando i numeri del magazzino. Pareggiare i bilanci con le
sostanze tossiche dei derivati o con scemenze del genere è stato lo sport
preferito dei management delle aziende e dei centri burocratici dell’Alta,
Media e Piccola borghesia italiana. Non a caso Monti ed i professori della
Bocconi sono scesi in campo in “punta dei piedi” per difendere gli interessi
della finanza dagli aguzzi canini della mangiatoia del bel paese, dimora
permanente, dei brocchi della politica e dei salotti mediatici.
Tutti sanno chi sono stati i veri responsabili ma, come al solito a
pagare sarà sempre il più debole!
In questo quadro e nonostante
tutto, la Fondazione MPS è stato uno strumento importante per il territorio di
Siena. E’vero che grazie a Lei, ci sono
stati salotti pieni, scorpacciate, festini e balli generalizzati, ma è
altrettanto vero che nel contempo sono state fatte scuole, garantiti servizi
sociali, valorizzati musei, asfaltate strade (grigie e bianche), realizzati ponti,
centri sportivi, circoli culturali e tanto altro. Va riconosciuto, però, che la
distribuzione dell’utile a favore dello sviluppo e della tutela del territorio
è una tipicità molto senese è questo
dovrebbero essere un orgoglio storico per Siena e per chi l’ha amministrata per
tanti anni. Invece no, sembra quasi un fuggi, fuggi, generale.
Ci appare strano se non addirittura paradossale, in questo momento
difficile per il territorio, l’atteggiamento servile del PD e del PdL senesi nei
confronti dei palazzi romani. Nessun
pastore a difesa del gregge, nessuna rete per fermare la corsa del Lupo. Possiamo
comprendere la destra perché da queste parti, rappresenta l’opposizione
politica (seppur concorde nelle varie fasi delle scelte delle Fondazione,
incluso l’operazione Antonveneta), ma rimane veramente incomprensibile
l’atteggiamento genoflesso del PD e della Sinistra di Siena. Come si fa ad assistere
supini all’attacco esterno ed interno del
patrimonio senese? Comprendiamo la
necessità di restituire i 3 miliardi di euro prestati dal tesoro , ma quanti
sono i crediti in titoli di debito pubblico in Piazza Salimbeni? A quanto
ammonta la complicità di palazzo Koch e di qualche altro Stato “Italiano” nella
vicenda Antonveneta? Ci fermiamo qui, ma non per mancanza di moventi. Come si
fa a barattare il patrimonio della Fondazione ed il suo significato territoriale
in cambio di una salvezza saldamente controllata da speculatori dalla finanza
euro-asiatica?
Non è diabolico pensare di salvare la Banca svendendo la sua unica
forza, il legame con il territorio? Presenza azionaria massiccia nei servizi (acqua,
rifiuti, trasporti, arte, cultura, sanità, ricerca, etc… etc…)! Speriamo di sbagliare ma ci sembra che la
sinistra senese, come al solito, è pronta a sacrificare l’agnello, o meglio è
disposta a prendere una miriade di schiaffi, pur di soddisfare il desiderio di
scoprire dove vuole arrivare lo schiaffeggiatore (come diceva il grande De
Curtis)!
domenica 7 luglio 2013
Era ora!
S
IENA. Finalmente, si apprende una buona notizia: La Deputazione Amministratrice della Fondazione Mps nella riunione tenutasi il 5 luglio sotto la presidenza del presidente Gabriello Mancini, ha attentamente esaminato la possibilità di agire contro le banche Nomura e Deustche Bank, oltre che nei confronti degli ex vertici della banca stessa (ossia presidente e direttore generale dell’epoca) per ottenere il risarcimento dei danni che le sono stati direttamente causati.
C’è voluto oltre un anno, ma la cosa più ovvia che si doveva fare sta per essere fatta. Sicuramente in ritardo e dopo che ormai la banca e la Fondazione si avviano al tramonto finanziario per non parlare di altro.
L’avevamo proposto in Consiglio Provinciale oltre un anno fa, purtroppo senza la minima attenzione dalla maggioranza del Consiglio, l’avevamo suggerito in tanti modi ma sembrava di sbattere contro un muro di autoreferenzialità, presunzione e sensi di colpa che rasentavano infantilismo e disfatta politica nello stesso tempo.
Era solo perché ci sembrava una cosa ovvia, infatti, personalmente non sono mai stato giustizialista ed il qualunquismo di piazza dove molto spesso ritrovi gli inquisiti al posto degli inquisitori o i verginelli che si ripresentano puri dopo le orge ed i festini sfarzosi, non mi hanno mai convinto.
Tuttavia come comunista e come rappresentante pubblico non potevo accettare che chi rappresentava il popolo senese e non solo, assistesse inerme davanti ad uno scempio finanziario e politico di questo tipo. Inoltre e come al solito, a dirigenti, advisor ed altri soggetti superpagati che escono sempre indenni dai disastri che compiono per non parlare dei premi delle laute liquidazioni che percepiscono. Mentre i lavoratori di mille euro al mese o i bottegai ed artigiani di paese, oltre a rispondere sempre delle proprie azioni, con tasse, precarietà, multe, verbali e sanzioni, spesso pagano anche con la vita gli incerti (o certi?!) del mestiere.
Antonio Falcone - Consigliere comunista provincia di Siena
C’è voluto oltre un anno, ma la cosa più ovvia che si doveva fare sta per essere fatta. Sicuramente in ritardo e dopo che ormai la banca e la Fondazione si avviano al tramonto finanziario per non parlare di altro.
L’avevamo proposto in Consiglio Provinciale oltre un anno fa, purtroppo senza la minima attenzione dalla maggioranza del Consiglio, l’avevamo suggerito in tanti modi ma sembrava di sbattere contro un muro di autoreferenzialità, presunzione e sensi di colpa che rasentavano infantilismo e disfatta politica nello stesso tempo.
Era solo perché ci sembrava una cosa ovvia, infatti, personalmente non sono mai stato giustizialista ed il qualunquismo di piazza dove molto spesso ritrovi gli inquisiti al posto degli inquisitori o i verginelli che si ripresentano puri dopo le orge ed i festini sfarzosi, non mi hanno mai convinto.
Tuttavia come comunista e come rappresentante pubblico non potevo accettare che chi rappresentava il popolo senese e non solo, assistesse inerme davanti ad uno scempio finanziario e politico di questo tipo. Inoltre e come al solito, a dirigenti, advisor ed altri soggetti superpagati che escono sempre indenni dai disastri che compiono per non parlare dei premi delle laute liquidazioni che percepiscono. Mentre i lavoratori di mille euro al mese o i bottegai ed artigiani di paese, oltre a rispondere sempre delle proprie azioni, con tasse, precarietà, multe, verbali e sanzioni, spesso pagano anche con la vita gli incerti (o certi?!) del mestiere.
Antonio Falcone - Consigliere comunista provincia di Siena
venerdì 7 giugno 2013
Risparmiare soldi pubblici si può.......allora cominciamo!
GRUPPO CONSILIARE
RIFONDAZIONE-PARTITO COMUNISTA
Palazzo del Governo
Piazza Duomo, 9 – 53100 Siena
Tel: non siamo dotati
Fax: non siamo dotati
antonio.falcone@provincia.siena.it
www.provincia.si.it
Prot. ________________
Siena, 03 Giugno 2013
Mozione n. 1/2013
Al Presidente della Provincia di Siena
Simone BEZZINI
Al Presidente del Consiglio Provinciale
Riccardo BURRESI
Oggetto: Mozione per la riduzione della spesa.
Il Consiglio Provinciale di Siena Premesso che
- in un momento di crisi economica che investe gravemente l’Italia e con essa la Provincia di Siena, per cui, si avverte la necessità di tagliare i costi della politica nelle sue diverse forme;
- Sulla scia di questo contesto si segnalano numerose iniziative assunte a tutti i livelli - citiamo ad esempio, alcune regioni che hanno provveduto o stanno provvedendo a tagliare le indennità dei consiglieri, rimettendo mano anche all'istituto dei vitalizi. Cos’ì come le giunte provinciali, pur rimanendo in carica hanno rinunciato o tagliato gran parte dello stipendio;
- entro la fine dell’anno le funzioni del Consiglio provinciale saranno completamente svuotate del contenuto rappresentativo attuale;
- con la spending review, oltre al contenimento dei costi si è provveduto a tagliare una grossa percentuale di trasferimenti che nel caso della nostra provincia si sono sommati al taglio quasi totale delle risorse della Fondazione MPS, mettendo in grosse difficoltà il bilancio dell’Ente;
- il governo di responsabilità nazionale, venuto fuori dall’esito delle ultime elezioni, sta continuando nella scia di ridurre la spesa pubblica ai fini di far ripartire l’economia. Ritenuto pertanto che
- anche i consiglieri dovranno dare un segnale di adeguamento all’iter che riguarda il contenimento della spesa;
- con la soppressione delle attività delle commissioni, oltre naturalmente a ridurre la spesa attraverso il risparmio dei gettoni dei consiglieri, si ridurrebbe sensibilmente il peso sulle attività delle consulenze e dei dipendenti che potrebbero essere impiegati per operazioni relative al controllo, al rilancio ed alla salvaguardia del territorio.
Il Consiglio Provinciale
Delibera
- di congelare le commissioni consiliari almeno fino alla termine della legislatura e di utilizzare la Conferenza dei Capigruppo come luogo per l’eventuale discussione preventiva di argomenti che possono riguardare le attività delle commissioni attuali e comunque solo in casi veramente urgenti. Impegna
- la conferenza dei Capigruppo ad introdurre le modifiche suddette nell’apposito Regolamento.
Antonio Falcone
RIFONDAZIONE-PARTITO COMUNISTA
Palazzo del Governo
Piazza Duomo, 9 – 53100 Siena
Tel: non siamo dotati
Fax: non siamo dotati
antonio.falcone@provincia.siena.it
www.provincia.si.it
Prot. ________________
Siena, 03 Giugno 2013
Mozione n. 1/2013
Al Presidente della Provincia di Siena
Simone BEZZINI
Al Presidente del Consiglio Provinciale
Riccardo BURRESI
Oggetto: Mozione per la riduzione della spesa.
Il Consiglio Provinciale di Siena Premesso che
- in un momento di crisi economica che investe gravemente l’Italia e con essa la Provincia di Siena, per cui, si avverte la necessità di tagliare i costi della politica nelle sue diverse forme;
- Sulla scia di questo contesto si segnalano numerose iniziative assunte a tutti i livelli - citiamo ad esempio, alcune regioni che hanno provveduto o stanno provvedendo a tagliare le indennità dei consiglieri, rimettendo mano anche all'istituto dei vitalizi. Cos’ì come le giunte provinciali, pur rimanendo in carica hanno rinunciato o tagliato gran parte dello stipendio;
- entro la fine dell’anno le funzioni del Consiglio provinciale saranno completamente svuotate del contenuto rappresentativo attuale;
- con la spending review, oltre al contenimento dei costi si è provveduto a tagliare una grossa percentuale di trasferimenti che nel caso della nostra provincia si sono sommati al taglio quasi totale delle risorse della Fondazione MPS, mettendo in grosse difficoltà il bilancio dell’Ente;
- il governo di responsabilità nazionale, venuto fuori dall’esito delle ultime elezioni, sta continuando nella scia di ridurre la spesa pubblica ai fini di far ripartire l’economia. Ritenuto pertanto che
- anche i consiglieri dovranno dare un segnale di adeguamento all’iter che riguarda il contenimento della spesa;
- con la soppressione delle attività delle commissioni, oltre naturalmente a ridurre la spesa attraverso il risparmio dei gettoni dei consiglieri, si ridurrebbe sensibilmente il peso sulle attività delle consulenze e dei dipendenti che potrebbero essere impiegati per operazioni relative al controllo, al rilancio ed alla salvaguardia del territorio.
Il Consiglio Provinciale
Delibera
- di congelare le commissioni consiliari almeno fino alla termine della legislatura e di utilizzare la Conferenza dei Capigruppo come luogo per l’eventuale discussione preventiva di argomenti che possono riguardare le attività delle commissioni attuali e comunque solo in casi veramente urgenti. Impegna
- la conferenza dei Capigruppo ad introdurre le modifiche suddette nell’apposito Regolamento.
Antonio Falcone
venerdì 24 maggio 2013
Elezioni a Siena
Cari compagni,
vi esprimo oltre agli auguri, la
mia totale vicinanza ed il mio sostegno all’impresa che siete riusciti a
mettere insieme rimettendo nella scheda elettorale di Siena, il nostro simbolo
che sembrava dovesse sparire. Come sempre dalla polvere il nostro straccio di
rossa bandiera si alza e grazie al vostro impegno ed al sacrificio di tanti
compagni, che non intendono piegare la testa al capitalismo, ritorna a
sventolare!
Dopo la nottate che i poteri
forti e la malapolitica hanno fatto passare alla città di Siena ed al suo
territorio, la lista di Rifondazione ed il sostegno ad una proposta alternativa
ed autonoma dal PD e dai suoi derivati, rappresentato da Laura Vigni, per noi è
il punto di partenza di un modo nuovo, partecipato e concreto per far rialzare
la testa ai senesi e soprattutto ai lavoratori, a chi mette nel lavoro la
propria esistenza e la speranza di un mondo migliore per i propri figli.
Votare il simbolo del lavoro, nel
pieno fallimento del capitalismo sembra quasi scontato, ma sappiamo che non è
così, perché gli anni dell’amore odio fra PD e PDL e gli errori della classe dirigente di Rifondazione Comunista, hanno generato disaffezione,
grillismo, rabbia ed intolleranza e per i compagni senesi che oltre alla faccia
ed alla propria intelligenza ci hanno dovuto mettere molto e molto di più,
questo, che da appassionato ciclista, voglio chiamare kilometro zero, rappresenta
anche riscatto!
Con questo auspicio vi abbraccio
e mi unisco alla lotta per il cambiamento, per il riscatto degli ultimi e per
l’affermazione del lavoro e della giustizia.
Antonio Falcone
Capogruppo Rifondazione Comunista al Consiglio provinciale
di Siena
venerdì 15 febbraio 2013
MPS in Consiglio Provinciale di Siena
Oggetto : O.D.G. incidentale
sull’argomento inserito al Punto 1 del Consiglio
Provinciale del 15/02/2013.
Preso atto che la vicenda del MPS, oltre ad essere
costantemente fra i titoli principali dei quotidiani nazionali ed
internazionali è diventata anche un elemento di scontro elettorale che invece
di risolvere la problematica, la strumentalizza e ne accentua la complessità
finanziaria esponendo negativamente il nome della banca e la tradizionale
ricchezza di un patrimonio collettivo rappresentato fino ad oggi dal forte
legame fra Siena ed il territorio provinciale;
Assunto che ormai la magistratura ha evidenziato un fatto
chiaro e cioè che l’acquisizione di Antonveneta è stata effettuata ad un prezzo
superiore a quello di mercato;
Considerato che l’ex Management della Banca ed anche della
Fondazione sono costantemente a
disposizione della Magistratura, per cui è evidente che ci sono responsabilità
di occultamento di operazioni finanziarie che hanno nascosto o perlomeno
sottovalutato la portata negativa che
avrebbero avuto per l’intero Istituto e per il territorio le scelte effettuate
e quindi il disastroso indebitamento sia della Banca che della Fondazione;
Preso atto che l’intendo avuto dalla politica del territorio
di controllare la banca attraverso la Fondazione è completamente fallito e che
la privatizzazione voluta dal Governo nazionale ha chiaramente snaturato la
territorialità dell’Istituto esponendolo maldestramente alle speculazioni
finanziarie, fallendo perfino gli intendi privatistici di voler diventare terza banca italiana ed infine
avallando supinamente le scelte del
management e dei costosissimi Advisor che si sono succeduti negli anni;
Considerato che La Fondazione era il principale azionista
della Banca e per sostenere le scelte scellerate del Management è andata contro
lo statuto e si è dissanguata a differenza degli altri soci privati e perlomeno
da quanto risulta dai giornali, rispettando in pieno l’autonomia di cui
all’art. 7 dello Statuto ma molto poco gli altri dettati del Titolo III e IV;
Premesso che oggi è necessario, anzi indispensabile, agire in
maniera determinante e soprattutto rapida per cercare di trovare soluzioni di salvaguardia
della Fondazione MPS;
Premesso inoltre che chi guida la Fondazione, fino ad oggi
non ha messo in campo atti di responsabilità come le immediate dimissioni dei
componenti, tantomeno dimostrato atti di estraneità come quello di costituirsi
parte lesa nei confronti di chi ha condotto operazioni scellerate degli ultimi
anni ed infine chiedendo il risarcimento danni agli Advisor che nonostante le
parcelle milionarie non hanno saputo consigliare la Fondazione e la Banca rispetto
all’impedimento degli illeciti e degli errori finanziari di mercato;
PER QUANTO SOPRA
Il Consiglio Provinciale di Siena, invita tutti i nominati
della Fondazione, sia quelli di parte pubblica (Sindaco di Siena, Presidente
della Provincia, Comuni e Presidente della Regione), sia quelli di parte
religiosa (Vescovo) e sia quelli rispondenti alle realtà sociali di Siena
Università, Associazioni etc…) di
-
costituirsi
parte civile contro chi ha danneggiato la Banca in questi anni;
-
chiedere
il risarcimento danni agli Advisor ed ai consulenti che hanno padellato
vistosamente le consulenze finanziarie e di mercato per le quali hanno ricevuto
milioni di euro;
-
e
qualora non si ritenesse opportuno procedere a questi impegni, perlomeno
rassegnare le dimissioni dalla Fondazione lasciando agli organi consiliari
eletti dal popolo senese ed ai cittadini il compito di indicare le soluzioni
per evitare il peggioramento dell’immagine non solo della Banca ma di tutto il
territorio senese.
Siena 15/02/2013 Il
Capogruppo
Antonio Falcone
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